ottobre, 2017

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La Sindrome dell’Ovaio Policistico: una cura personalizzata

OVAIO POLICISTICOLa Sindrome dell’Ovaio Policistico è il disturbo ormonale più frequente fra le donne. Si stima, infatti, che circa il 5-10% della popolazione femminile in età fertile ne soffra in varia misura.

Che cos’è l’ovaio policistico?

Nelle donne affette da questa patologia, il sistema endocrino ha difficoltà nell’individuare a livello ovarico il “follicolo dominante”, che normalmente regola il ciclo mestruale. L’ovaio, che lavora più lentamente, assume un particolare aspetto dovuto a numerose cisti follicolari (da cui il nome policistico o micro-policistico), rendendolo facilmente riconoscibile tramite ecografia. Questa anomalia è uno sbilanciamento ormonale a favore della parte androgenica (ormoni mascolinizzanti).

Quali sono i sintomi?

I sintomi più comuni, che si possono presentare da soli o in combinazione, sono: l’irregolarità mestruale, che può portare a infertilità, e l’aumento degli ormoni maschili (iperandrogenismo), con conseguente irsutismo (crescita di peli superflui), acne e alopecia (perdita di capelli). A questi disturbi spesso si associano il sovrappeso, l’obesità e l’insulino-resistenza, condizione che può predisporre al diabete in età adulta.

Le cause?

Le cause di questo disturbo non sono del tutto note. I motivi potrebbero essere genetici, infiammatori, ambientali, ma molto probabilmente si tratta di una sommatoria di tutti questi fattori.

Come si può curare l’ovaio policistico?

Per curare la Sindrome dell’Ovaio Policistico bisogna considerare diverse variabili tra cui: l’età della donna, l’entità dei sintomi e l’eventuale ricerca di una gravidanza.  Un approccio integrato multidisciplinare (endocrinologo, diabetologo, dermatologo, nutrizionista) può rappresentare la risposta più efficace per personalizzare la terapia per ogni paziente. I disturbi possono variare molto da donna a donna e ogni paziente avrà obiettivi diversi a seconda delle fasi della propria vita.Per questo, oltre alla terapia ormonale, il ginecologo, insieme agli altri specialisti, può ricorrere a una serie di altri rimedi, come gli ipoglicemizzanti orali, l’utilizzo di prodotti a base di inositolo o di particolari probiotici e supporti nutrizionali mirati al controllo del peso.

Dottssa Garofalo Greta

Specialista in Ginecologia e Ostetricia

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