Endometriosi

Endometriosi: sintomi, diagnosi e terapia. In Italia 3 milioni le donne affette

L’esatta prevalenza della endometriosi è sconosciuta ma si stima che questa malattia sia presente nel 2-10% della popolazione generale femminile. Tra le pazienti con problematiche di sterilità, l’incidenza dell’endometriosi è di circa il 50%

L’endometriosi è una patologia femminile molto diffusa che colpisce circa 3 milioni di donne in Italia ed è presente – secondo uno studio europeo dell’ESHRE – in circa il 50% delle donne affette da sterilità.Il 5% delle donne che ricorrono alla PMA, hanno come unica indicazione di sterilità l’endometriosi.
Edometriosi
Endometriosi: di cosa si tratta e quali sono i sintomi
L’endometriosi è una patologia caratterizzata dalla anomala presenza di tessuto endometriale all’esterno dell’utero, che causa uno stato di reazione infiammatoria cronica.L’endometrio è lo strato di tessuto mucoso che riveste la cavità interna dell’utero e per effetto dell’influenza di estrogeni e progesterone, secreti dalle ovaie durante il ciclo mestruale, l’endometrio si rinnova regolarmente e ciò garantisce la presenza costante di un ambiente adatto all’impianto di un embrione.Nella donna affetta da endometriosi, il tessuto endometriale si sviluppa anche laddove non dovrebbe esserci, ossia al di fuori dell’utero. In medicina, l’endometrio situato laddove non dovrebbe esserci prende il nome di endometrio ectopico o tessuto endometriale ectopico.“I sintomi possono essere diversi. Si può accusare dolore pelvico cronico, dolore durante le mestruazioni (dismenorrea), dolore durante la defecazione (discheczia) e dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia). Mentre alcune donne affette da endometriosi sono colpite da uno o più sintomi tipici della malattia, in altri casi la presenza dell’endometriosi è asintomatica e la sua diagnosi è occasionale durante l’esecuzione di interventi chirurgici pelvici per altre patologie o durante l’esecuzione di un taglio cesareo. In molti casi, le donne colpite da questa patologia lo scoprono solo quando incontrano qualche difficoltà ad avere un figlio e ricorrono ai trattamenti di PMA (procreazione medicalmente assistita).

Endometriosi: la diagnosi
Il sospetto di endometriosi nasce quasi sempre sulla base della storia clinica della donna, compreso il riscontro di una sterilità involontaria, e sulla presenza dei sintomi tipici della malattia. Successivamente l’esame clinico ed ecografico, possono corroborare i sospetti di endometriosi, ma solo attraverso una laparoscopiaè possibile visualizzare direttamente i focolai di endometriosi e confermare la diagnosi.Esistono diverse modalità per determinare lo stadio della gravità della malattia che però non sempre sono in grado di riflettere la severità della sintomatologia e dei problemi di infertilità che colpiscono la donna.Il rischio per le donne è quindi quello di non ricevere per lungo tempo una corretta diagnosi e tanto meno un corretto trattamento. La tempestività con cui si individua la patologia è molto importante poiché l’aggravarsi dell’endometriosi potrebbe portare alla perdita della capacità riproduttiva.

 

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